2 giugno 2021 Casale Cremasco Vidolasco. Intervento del sindaco

03/06/2021  - 47 letture     Segreteria

Foto di gruppo

Da sette anni tutti gli anni il 2 giugno il nostro comune consegna la Costituzione italiana ai sui concittadini 18enni con una cerimonia che neanche il maledetto covid-19 è riuscito a fermare, perché i virus sono impotenti contro le idee.

Questa considerazione ci infonde ottimismo e speranza per il futuro, due elementi che non devono assolutamente mancare nella vita di ciascuno, ma soprattutto in voi giovani.

Idee, ottimismo e speranza sono stati alla base prima della nascita della Repubblica Italiana e poi della stesura della Costituzione.

Basterebbe dire che la costituzione è la pietra angolare sulla quale è stata costruita la Repubblica Italia e non aggiungere altro e questo sarebbe sufficiente per capire quale rilevanza abbia avuto ed ha nella vita dei singoli cittadini e delle istituzioni.

Cambiano i tempi, le abitudini, i modi di pensare, le aspettative e le aspirazioni, ma restano immutati i concetti di libertà, uguaglianza, giustizia, democrazia, inclusione, solidarietà e tutti gli altri ai quali la nostra Costituzione dedica attenzione.

La costituzione è la stella polare, la bussola, il navigatore, il Gps per stare alla pari con i tempi. La Costituzione indica la strada da seguire.

Il comune consegna la Costituzione ai giovani il 2 giugno per due motivi che ora cerco di spiegare come ho sempre fatto anche negli anni scorsi.

Il primo perché il 2 giugno 1946 nasceva la Repubblica italiana per volontà dei cittadini attraverso un referendum che chiedeva di scegliere tra monarchia o, appunto, repubblica.

È stata una giornata storica non solo per il risultato del referendum, ma anche perché per la prima volta le donne sono state ammesse al voto, una conquista sulla strada che porta alla reale parità di genere, obiettivo però ancora lontano.

Il 2 giugno 1946 è stata una svolta nella storia dell'Italia, uno spartiacque. Ebbene i 18 anni, sono il 2 giugno personale di ciascuno di noi. Sono lo spartiacque nella storia della vita di qualsiasi persona. Nella vita di ognuno di noi.

A 18 anni si diventa ufficialmente adulti e si accede a tutti i diritti che lo Stato riconosce ai propri cittadini ma, nel contempo, si viene caricati anche di tutti i doveri verso lo Stato e gli altri cittadini.

Essere adulti significa essere totalmente responsabili delle proprie azioni. Nel bene e nel male. Delle azioni buone e quelle cattive e, per entrambe, si è chiamati a rispondere.

Ricordate che se avete il diritto di chiedere allo Stato di garantirvi i diritti previsti dalla Costituzione e di protestare se ve li nega, non dimenticate che lo Stato ha il diritto di chiedervi di rispettare questi stessi diritti.

Sono principi questi che dovrebbero valere sempre, ma se prima dei diciott'anni altri rispondevano per voi, dopo siete voi in prima persona a rispondere dei vostri atti.

I diciott'anni sono una grande conquista, si acquisisce la libertà totale delle proprie scelte e si diventa, per dirla in maniera enfatica e poco originale, arbitri del proprio destino. Ma si diventa anche responsabili delle proprie scelte.

Il secondo motivo per il quale il Comune consegna oggi la Costituzione l'ho accennato all'inizio e qui mi limito a ribadirlo. Mi riferisco allo stretto legame della Costituzione con la proclamazione della nostra repubblica. Sono un binomio inscindibile

Approvata il 22 dicembre 1947 e promulgata il 27 dicembre dal Presidente Enrico de Nicola, la Costituzione è entrata in vigore il primo gennaio1948. Si compone di 128 articoli.

E non aggiungo altro perché il discorso che Pietro Calamandrei ha pronunciato nel 1955 davanti agli studenti universitari di Milano e che fra poco ascolterete, è una delle testimonianze più alte, più chiare e incisive su cosa sia, cosa significhi e cosa comporti la Costituzione italiana. Sarebbe superfluo che aggiungessi altro.

Nonostante gli anni è ancora attuale, soprattutto sul tema che vi riguarda: i giovani. Ma se questo è un pregio e anche una macchia, perché non tutto quello che la Costituzione prevede è stato realizzato.

Ascoltatelo con attenzione, Fausto Lazzari è bravissimo ad intrepretarlo. Ogni mia considerazione sarebbe superflua. Vi sarà consegnato insieme alla Costituzione.

Prima di chiudere ricordo che il 2 giugno è la festa della Repubblica e dell'unità nazionale: una festa inclusiva e non divisiva. De Nicola era monarchico, ma ha firmato la costituzione della Repubblica. Non dimentichiamolo oggi che si parla molto delle diversità/non diversità.

Vi ringrazio per avere accettato il mio invito. È l'occasione per conoscerci. Un primo passo per avvicinarvi al comune con la speranza che il successivo porti ad una collaborazione fattiva.

Permettetemi prima di consegnarvi la costituzione di augurarvi un futuro ricco di soddisfazioni e di successi. Soprattutto di augurarvi che non vi venga meno la speranza.

Viva L'Italia.

Viva la Repubblica.

Viva Casale Vidolasco.

Viva i 18 enni.

Il sindaco Antonio Giuseppe Grassi.

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