Aperto il Centro del Riuso di Casale. Quando i rifiuti si trasformano in una risorsa

09/02/2019  - 29 letture

Aperto il Centro del Riuso di Casale. Quando i rifiuti si trasformano in una risorsa

I comuni di Casale Cremasco-Vidolasco, Pianengo, Sergnano, hanno intrapreso una collaborazione per istituire un Centro del Riuso e approvato una convenzione con Linea gestioni per il suo funzionamento.

Il Centro ha sede a Casale Cremasco ed è aperto il mercoledì dalle 15.30 alle 17.30 e il sabato dalle 10.00 alle 12.00.

I cittadini potranno portare beni usati integri e funzionanti da consegnare a titolo gratuito e ritirare i beni usati depositai al prezzo di 5,00 euro a pezzo.

Per accedere al Centro è necessaria l’Ecocard.

L’iniziativa nasce dopo una sperimentazione iniziata il 6 aprile 2016 dal comune di Casale Cremasco in collaborazione con l’Auser.

Antonio Grassi, Roberto Barbaglio, Luigi Bernardi, i sindaci che hanno sottoscritto l’accordo spiegano la loro scelta in questo modo.

ll concetto che ci ha convinto a intraprendere questa strada è semplice: trasformare i rifiuti in una risorsa. È necessario sensibilizzare i cittadini al superamento della cultura dell’usa e getta e promuovere il reimpiego e l’utilizzo dei beni per ridurre la quantità del materiale da avviare a trattamento o smaltimento. In questo modo si contrasta lo spreco e si ottiene un risparmio, in quanto il materiale riutilizzato non viene, appunto, smaltito.

Il quali, poi, sottolineano:

Non ultimo il servizio svolge indirettamente una funzione sociale in quanto gli oggetti ed i materiali conferiti possono essere ritirati a un prezzo simbolico da cittadini che non potrebbero sostenere il costo dell’oggetto nuovo.

I tre sindaci concludono:

Ci auguriamo che il servizio abbia successo e ringraziamo Linea gestione per la disponibilità dimostrata in maniera concreta offrendo per i primi mesi il suo impegno a costi assai contenuti e anche in quelli successivi a un prezzo molto competitivo.

Soddisfatto Primo Podestà, direttore generale di Linea Gestioni.

È il primo Centro del riuso del Cremasco e mi auguro che altri ne seguono. È frutto di una collaborazione costruttiva tra sindaci e la nostra società. È la dimostrazione tangibile di una crescita notevole nella cultura dello smaltimento dei rifiuti che, non bisogna dimenticarlo, è in continua evoluzione. Si è passati dal buttare indiscriminatamente via tutto, alla differenzazione e ora al riuso. Ringrazio i sindaci per averci fornito questa opportunità e mi auguro che l’iniziativa produca i frutti sperati.

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