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Discorso d'insediamento del sindaco Antonio Grassi pronunciato il 19 giugno 2024

20/06/2024     Segreteria

Sono andato a rileggermi i discorsi che avevo pronunciato in questa sala la prima volta che sono stato eletto sindaco e a anche la seconda.

Potrei rifarli integralmente. Non perché nulla sia cambiato, ma perché, il nostro impegno è lo stesso di allora.  La nostra speranza è la stessa. Quella di cambiare senza rinunciare ai nostri ideali. Anzi mantenerli e rafforzarli.

E uso il plurale, che non è un plurale maiestatis, perché siete coinvolti direttamente.

Facciamo parte della stessa squadra. Non scordiamocelo: quando ci siamo candidati abbiamo condiviso scelta, programma e tutto quello ne consegue.  E poi, per 8 decimi siamo gli stessi di 10 anni fa. 

Noi, come allora, crediamo nell'impegno preso nei confronti di cittadini, di tutti i cittadini. Di tutti i cittadini.

Allora avevamo promesso di non tradire la fiducia che ci era stata concessa e oggi ribadiamo la medesima promessa. E ci impegniamo a mantenerla.  

Noi siamo al servizio dei cittadini, non dobbiamo dimenticarlo.

È il principio, la pietra angolare sulla quale abbiamo fondato la nostra attività amministrativa e nei prossimi cinque anni non derogheremo da questa linea.

Lo abbiamo dimostrato con l'emergenza covid, con il recesso da Scrp, con la sala polifunzionale che è in drittura d'arrivo, e con quanto abbiamo realizzato in questi 10 anni.

Noi, come allora, crediamo in uno stato giusto e solidale, crediamo nella pace, crediamo che tutti debbano essere trattati con dignità e senza discriminazioni, né di genere, né di religione, né di censo.

Crediamo che ai giovani debba essere concessa l'opportunità di guardare al futuro con ottimismo.  Crediamo, in una parola, nel bene comune.

Crediamo nella costituzione, che garantisce il diritto alla salute, al lavoro, allo studio. Crediamo che tutti i cittadini siano uguali. Crediamo nella democrazia.

Crediamo che un giuramento debba essere mantenuto ed è per questo che sono emozionato come 10, come 5 anni fa.

Giurare la fedeltà alla Costituzione e allo Stato non è un atto formale, è un impegno molto concreto. Non semplice, ma gravoso.  Spesso causa di conflitti con gli stessi cittadini.

Non abbiamo minoranza che ci stimolerà e questo aumenta le nostre responsabilità.

Noi vogliamo vincere e per noi vincere significa realizzare il programma. Significa non auto commiserarsi difronte alle difficoltà, ma affrontarle e risolverle.

Significa dialogo, partecipazione, inclusività. Ma anche, più prosaicamente mettere le sedie per gli spettacoli in piazza, allestire il palco, distribuire volantini, guidare l'auto per trasportare i cittadini disagiati nei luoghi di cura. 

Vincere, significa lavorare in sintonia con i dipendenti del Comune, dare loro la possibilità di crescere e di sfruttare le loro competenze a favore della comunità.

Vincere, significa avere un segretario comunale parte della squadra e non burocrate. E abbiamo il dottor Massimiliano Alesio, preciso, spesso pignolo, ma altrettanto solerte a trovare la soluzione.

«Non dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini

coscienziosi e impegnati possa cambiare il mondo. In

verità è l'unica cosa che è sempre accaduta. Lo ha detto Margaret Mead, antropologa statunitense. Un'autorità nel suo campo.  La stessa affermazione l'avevo già citata cinque anni. Lo ripeto oggi. Non dimentichiamola. E avanti tutta.

Giuro con convinzione. Ma anche con determinazione. Giuro con la certezza che tutti voi sarete al mio fianco.  Giuro che anche questa volta non tradiremo gli elettori.

 Viva Casale Vidolasco

100 letture.

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