Residenze storiche

Municipio (Villa Agnesi)

Dimora voluta dai Bremaschi nel XVII secolo, questa residenza risultava nel 1805 proprietà dei conti Oldi. Venduta a Giovanni De Tomasi nel 1873, quindi perveniva per acquisto a Hermes Albergoni nel 1886; infine, la villa fu comprata dal dott. Paolo Agnesi nel 1926 e progressivamente abbandonata dagli eredi.

Veniva acquisita con procedura di esproprio negli anni Settanta del XX secolo dal Comune di Casale Cremasco-Vidolasco con lo scopo di recuperarla dal grave degrado e farne la sede amministrativa.

Con i restauri furono demoliti i rustici trasformando la vecchia corte in un piazzale cui si accede attraverso un portale, unico residuo della cinta occidentale,

La residenza ha sostanzialmente una forma a L, con un corpo nobile dallo stile sobrio e comune a molte ville cremasche e cremonesi, dalla forma compatta e senza eccessive decorazioni, caratterizzata, più che altro, da semplici cornici, marcapiano e fasce a bugnato.

All'interno non esistono tracce delle decorazioni; sopravvivono solo gli elementi architettonici caratterizzanti le volte dei soffitti.

Il municipio.
Il municipio.

Villa Tadini - Vimercati

Semplice residenza ma di antiche origini, nel corso del XV secolo era un proprietà Tadini; nel XVI secolo ne era proprietaria la famiglia Vimercati che ne operarono un rifacimento nel corso del XVII secolo.

In seguito passò per diverse mani, fino a diventare per un certo periodo sede comunale ed edificio scolastico. Il palazzetto è oggi una proprietà privata e completamente restaurato dopo anni di degrado.

Si tratta sostanzialmente di un edificio con una certa imponenza, ma senza particolari aulicità, una residenza nobiliare di campagna funzionale alla conduzione dei fondi posseduti a Vidolasco.

Unica caratterizzazione è la torretta sud-est, prima del restauro quasi del tutto priva di aperture, la quale fino agli anni Sessanta del XX secolo presentava un coronamento di merli ghibellini in luogo dell'attuale copertura a coppi.

Villa Tadini
Villa Tadini - Vimercati.

Villa Augusta

Edificio dalle complesse vicende storiche e le cui origina affondano, probabilmente, al XIII secolo, ma forse su luogo dove vi era il castello citato in un documento del 993, pur in assenza di prove certe.

Nei primi anni del 1400 era una proprietà Tadini e fu il conte Camillo a trasformare nella seconda metà del Cinquecento dandole forme rinascimentali. L'ultimo dei Tadini fu Luigi, personaggio eclettico e bizzarro, grande collezionista d'arte che per spregio lasciò in eredità la propria notevole raccolta alla città di Lovere.

Alla morte di Luigi (1829) la residenza passava per eredità alla famiglia Vimercati Sanseverino che la deteneva fin verso il 1909 quando veniva venduta ai fratelli Pasquini. Dopo alcuni passaggi, infine, la villa veniva acquistata dal pittore Ugo Stringa che ne iniziava un progressivo recupero e che l'abitava fino alla sua scomparsa.

La villa è una costruzione che mescola elementi castellano con lo stile rinascimentale, sobria, imponente ma elegante, costituita da due corpi massicci su basamento a scarpa e con una torre medievale alta circa trenta metri con giro di merli ghibellini.

Il complesso è collocato all'interno di una vasto parco.

Villa Augusta
Il municipio.
 Ultimo aggiornamento: 14/02/2019


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