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Attilio Fontana a Crema e a Casale inaugura la casa di comunità e la sala polifunzionale

Notizia pubblicata su CremaOnline in data 21 novembre 2025

Data :

21 novembre 2025

Attilio Fontana a Crema e a Casale inaugura la casa di comunità e la sala polifunzionale
Municipium

Descrizione

“La casa di comunità deve diventare un punto di riferimento per tutti i cittadini. Una prima porta di accesso del sistema sanitario che guarda alla globalità della persona. Non solo ai suoi bisogni sanitari, ma anche alla dimensione sociosanitaria e sociale. A Crema, con questa struttura, avete colto nel segno il senso di una riforma sanitaria che muove dalla necessità di superare la visione ospedalocentrica che ci ha accompagnato negli ultimi 50 anni e che ritiene che il presente ed il futuro della sanità si debbano giocare sul territorio. Crema da oggi può contare su un edificio rinnovato accogliente anche dal punto di vista strutturale”. Così il presidente della regione Lombardia Attilio Fontana in occasione della (seconda) inaugurazione della Casa di comunità di Crema. Il primo taglio del nastro si era tenuto nel 2023. Ora la seconda cerimonia inaugurale al termine dei lavori, nel pieno rispetto delle scadenze date dal Pnrr.Presente la direzione strategica di Asst Crema, guidata da Alessandro Cominelli, il direttore generale di Ats Val Padana Stefano Manfredi, il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi, il vescovo Daniele Gianotti, il presidente dell'Area omogenea Gianni Rossoni, i rappresentanti delle aggregazioni funzionali territoriali dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera selta, Francesco Scanzi e Domenico Morosini.

'Fatti per la salute della comunità'

I lavori strutturali compiuti hanno un valore complessivo di circa 1 milione e mezzo di euro a valere su fondi Pnrr. “Oggi – ha detto il direttore generale di Asst Crema Alessandro Cominelli – consegniamo alla città una struttura rinnovata, che, pur interessata da cantieri, ha sempre assicurato continuità di erogazione. Qui oggi trovano casa una serie di servizi territoriali, ma questa struttura intende diventare un punto di riferimento anche per i medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta, oltre che per il terzo settore. Sono fatti, non parole”. Una casa di comunità, che, per dirla con le parole del direttore generale di Ats Val Padana Stefano Manfredi “abbraccia tutta la comunità”. Un punto di riferimento per Crema e per tutto il territorio cremasco, “un supporto – ha affermato il presidente dell'Area omogenea Gianni Rossoni – soprattutto per le persone fragili e con patologie croniche. Il Cremasco – ha detto Rossoni rivolgendosi direttamente a Fontana – crede in una sanità di prossimità e soprattutto in una rete di cura multidisciplinare ed eterogenea che sappia garantire la presa in carico a partire dai medici di medicina generale”. Rossoni non ha dimenticato nemmeno “il ruolo e la preziosa collaborazione dei comuni per l'erogazione di servizi e la necessità che tali servizi siano dislocati anche nei paesi: ecco perché aspettiamo anche la terza Casa di comunità a Castelleone”. La seconda casa di comunità sorgerà a Rivolta d'Adda in via Garibaldi. Nello stesso comune, presso il polo ospedaliero Santa Marta, avrà sede anche il secondo ospedale di comunità, dopo quello di Soncino.I lavori sono terminati. Le inaugurazioni sono in programma rispettivamente a gennaio e a febbraio. 

Riempire i luoghi di contenuti

Nel presidio di via Gramsci particolare attenzione verrà data alla prevenzione e alla promozione della salute e alla valutazione personalizzata e multidimensionale di ogni necessità. Sono attivi il Punto unico di accesso, la “porta d'ingresso” al servizio sociosanitario regionale, il servizio di scelta e revoca, di assistenza protesica, psicologia delle cure primarie, continuità assistenziale per adulti e bambini, ambulatori specialistici di geriatria, cardiologia, medicina interna, pneumologia, neurolologia, nefrologia, diabetologia, psicologia territoriale, cure domiciliari, centrale operativa territoriale, infermieri di famiglia e comunità, punto prelievi, servizi per persone con disabilità gravissima, centro adozione, protezione giuridica, servizio sociale, prevenzione e promozione della salute, servizi di salute mentale, medicina legale. Per il sindaco di Crema Fabio Bergamaschi, “questo secondo momento inaugurale apre le porte ad una sfida rilevante. Oltre ai contenitori, sicuramente è più importante riempire i luoghi di contenuti utili alla salute della nostra collettività. Questo posto, pur con qualche difficoltà logistica, vuole essere una casa della comunità”. Ottimistica la visione del direttore sociosanitario di Asst Crema Carolina Maffezzoni, che, nell'illustrare l'offerta della struttura, ha voluto rimarcare l'importante collaborazione con i medici di medicina generale, con gli specialisti ospedalieri, con le associazioni: “siamo ottimisti che questa presa in carico globale possa realizzarsi, proprio a partire dalla disponibilità e dalla responsabilità manifestata da tutti i nostri operatori,ma anche dai diversi attori del territorio”.

La sala polifunzionale a Casale Cremasco

A simboleggiare questa sinergia con i comuni, al termine dell'inaugurazione del presidio di via Gramsci la direzione strategica di Asst Crema, con il presidente di regione Lombardia Attilio Fontana, si è spostata a Casale Cremasco dove era in programma l'inaugurazione della sala polifunzionale in via Repubblica. A fare gli onori di casa era presente il sindaco Antonio Grassi, emozionatissimo per l'occasione. “Ringrazio regione Lombardia e le tantissime realtà che hanno reso possibile questo successo. Un dono per la comunità tutta, un passo avanti concreto per il nostro paese nella realizzazione di una sanità più vicina alle persone”. L'edificio, antisismico e ad alta efficienza energetica, è stato realizzato sul sedime degli ex spogliatoi del campo sportivo. Il progetto, predisposto dall'architetto Bruno Ferrari, del valore complessivo di 450 mila euro,è stato finanziato da regione Lombardia per 300 mila euro. Da oggi ospiterà ambulatori per la medicina di base, attività di prelievi ematici e vaccinazioni pediatriche. Sarà sede anche di un ambulatorio infermieristico. Potrà ospitare attività di educazione sanitaria rivolte alla popolazione o corsi di formazione per il personale sanitario.

 

Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2025, 08:36

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