Descrizione
CREMA Le campane hanno suonato a festa nel Cremasco. La prima domenica di agosto ha riportato nelle piazze e nelle chiese una delle tradizioni più sentite del territorio: le celebrazioni patronali. Da Bagnolo Cremasco a Madignano, fino a Casale Cremasco e Pieranica, la giornata ha intrecciato fede, memoria e voglia di stare insieme, tra processioni, bande musicali, sagre e tavolate all’aperto.
A Bagnolo Cremasco la comunità si è ritrovata nella chiesa parrocchiale per la messa celebrata da don Mario Pavesi. Al termine della funzione la statua di Santo Stefano Protomartire ha attraversato il centro del paese in processione, accompagnata dai fedeli e dal sindaco Doriano Aiolfi. Il corteo ha percorso le vie della tradizionale sagra, animate in questi giorni da bancarelle, hobbisti e negozi aperti.
Festa anche a Madignano per San Pietro in Vincoli. La celebrazione è stata presieduta dal parroco don Giovanni Rossetti insieme ai missionari madignanesi padre Gigi e padre Walter Maccalli. Il ritorno di padre Gigi, rientrato nellamissione africana dopo il rapimento subito in Niger e la liberazione nel 2020, ha reso ancora più significativo il momento. Al termine della messa la statua di San Pietro, con le chiavi simbolo dell’autorità affidatagli da Cristo, è stata accompagnata in processione per le vie del paese al suono della banda di Casaletto Ceredano. Nell’omelia don Rossetti ha invitato la comunità a cogliere il significato più profondo di quel simbolo: «Le chiavi possono aprire le porte del cuore, ma anche chiuderle. Siamo chiamati a essere in comunione con i fratelli e a diventare costruttori di pace, costruendo la nostra vita sulle orme di Gesù».
AncheCasale Cremascoha celebrato il patrono Santo Stefano Protomartire con la messa solenne presieduta da don Gianbattista Scura e la successiva process i o n e, a ccompagnat a dalla banda di Fontanella. In corteo anche il gonfalone comu n a l e, con il vicesindaco A ntonio Rovida, mentre numerosi residenti hanno seguito il trad i z i o n a l e percorso per le vie del paese. La festa è poi proseguit a ovunque attorno alle tavole. Musica, intratten i m e n t o e cucina hanno comp letat o una giornata in cui i tortelli cremaschi sono tornati a essere il simbolo della convivialità locale.
E le celebrazioni non sono finite. A P i e r a n i c a continua infatti la sagra di via Molino, tra funzioni religiose e stand gastronomici. Il momento più atteso è in programma mercoledì, quando la cappella di via Molino ospiterà la tradizionale messa dedicata alla Madonna della Neve
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Ultimo aggiornamento: 3 agosto 2026, 07:46