Descrizione
<p<strongLe precipitazioni continuano, ma l’intensità è in calo Mercoledì vertice a Sergnano con sindaci e Provincia.</strong</p <pDi STEFANO SAGRESTANO.</p <pCREMA Una lunga notte con il Serio ancora sotto osservazione, per via delle piogge intense che hanno caratterizzato buona parte della giornata di ieri. Da metà mattinata, dopo una tregua cominciata venerdì nel primo pomeriggio, una nuova perturbazione ha iniziato ad abbattersi su tutto il Cremasco e sul bacino del fiume, ovvero le Alpi Orobie. L’intensità progressivamente crescente delle precipitazioni ha fatto sì che il Serio tornasse ad alzarsi. Protezione civile e amministrazioni comunali hanno tenuto d’occhio l’andamento della situazione basandosi anche sui dati idrometrici comunicati dal servizio di rilevamento dell’Agenzia interregionale per il fiume Po, competente per tutto il bacino padano. Un’altalena cominciata già giovedì, tipica del corso d’acqua che taglia in due da nord a sud il territorio: da Trezzolasco a Crema e poi giù verso Ripalta Cremasca e Montodine, sino a BoccaSerio, dove si getta nell’Adda. Il carattere torrentizio del Serio, quando piove lo rende particolarmente soggetto a rapidi innalzamenti. Venerdì pomeriggio era arrivato a sfiorare i due metri sopra lo zero idrometrico, per poi scendere progressivamente nelle ore successive. Ad inizio giornata di ieri era di poche decine di centimetri sopra lo zero. Poi il progressivo innalzamento che lo ha rapidamente fatto aumentare di oltre un metro e mezzo entro la serata, tornando ai livelli di venerdì pomeriggio. Per oggi è prevista ancora pioggia, ma in esaurimento da metà mattinata. Ciò dovrebbe evitare emergenze. Le continue precipitazioni e le conseguenti piene di questo ultimo mese e mezzo, ben quattro, con la più pesante la scorsa settimana, hanno messo a dura prova gli argini che ora si presentano danneggiati in più punti. Dieci giorni fa, il Serio ha raggiunto i 4,20 metri sopra lo zero idrometrico, tracimando a Vidolasco e Trezzolasco, e poi dopo il ponte di Sergnano. Problemi analoghi anche a Montodine. Gravi i danni per alcune aziende agricole, con terreni allagati e in qualche caso anche le stalle. L’acqua era arrivata a lambire le case, tanto che a Vidolasco una famiglia di tre persone era stata evacuata dai vigili del fuoco, intervenuti con un natante. Per fare il punto della situazione, analizzare le nuove condizioni climatiche, le conseguenze dirette sul territorio e mettere a punto iniziative di miglioramento della sicurezza dei fiumi e delle aree golenali, mercoledì si terrà un vertice, ospitato in Comune a Sergnano. Interverranno alcuni dei sindaci del territorio, quelli dei paesi più colpiti dall’esondazione della scorsa settimana, il neo presidente della Provincia Roberto Mariani e i rappresentanti dei gruppi di Protezione civile che operano per la sicurezza e la prevenzione del rischio idrogeologico lungo il Serio e l’Adda</p
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Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026, 14:37