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Intervista al sindaco per un primo bilancio delle attività svolte
Incontriamo oggi il sindaco Antonio Grassi, anche alla luce degli ultimi movimenti politici avvenuti in paese.
A dicembre sarà a metà del terzo mandato. Come giudichi il bilancio delle attività svolte?
“Direi che è stato positivo, anche se non sono mancati i problemi. Il più importante credo sia stato la chiusura del ponte sul Serio, che però abbiamo affrontato in tempo e senza stracciarci le vesti, con razionalità e con l’unico obiettivo importante: ridurre il disagio per i cittadini. E così è stato. Grazie alla sinergia con Sergnano e la disponibilità dell’amministrazione provinciale è stata accettata la nostra richiesta di tenere aperta la passerella. Chiusa una quarantina di giorni, adesso è riaperta e non dovrebbe essere più richiusa”.
C’è un problema che la chiusura vi ha posto?
“Senza dubbio, il trasporto degli studenti alla scuola media di Sergnano. Due le questioni critiche sul tappeto: l’allungamento del percorso per raggiungere la scuola e il conseguente anticipo di almeno mezz’ora dell’orario di partenza dello scuolabus, senza contare la pericolosità del tragitto. Poi c’è l’aumento notevole dei costi. Tengo a precisare che il servizio è gratuito. Per evitare ai ragazzi di alzarsi almeno mezzora prima, abbiamo convocato una assemblea con i genitori e illustrato la nostra proposta. Lo scuolabus porta i ragazzi no al ponte. Da qui, a piedi attraversano la passerella e raggiungono la scuola. Nel tragitto a piedi vengono accompagnati dalla persona che regolarmente li assiste sullo scuolabus coadiuvati dai volontari del comune”
Nelle settimane scorse una consigliera è uscita dalla maggioranza. Cosa dice della vicenda?
“Dopo sette anni, Veronica Rozza ha deciso di divorziare dal gruppo. Come nei matrimoni, è la crisi del settimo anno. Spiace, ma nessun problema e nessuna polemica. Anzi ho agevolato la sua volontà di costituire un gruppo consiliare autonomo come lei aveva chiesto. Il regolamento comunale non contemplava un gruppo per un solo consiliere. Per questo, durante il primo Consiglio è stata messa all’odg la modifica del regolamento stesso, così da permetterle di costituire il gruppo che aveva richiesto. Credo che la democrazia debba prevalere sui regolamenti. Se questi la limitano, allora si cambia il regolamento. E così abbiamo fatto. Dirò di più: nella seduta in cui Rozza è uscita dalla maggioranza, la stessa mi ha chiesto di poter partecipare da remoto e non in presenza. Il regolamento lo prevede e così è avvenuto. È stato un Consiglio molto tranquillo. Rozza ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno. L’ho ringraziata. Non bisogna avere paura del dissenso: fa parte della democrazia”.
E il rapporto con le altre istituzioni come sono?
“Ottimi. Con il parroco don Giambattista Scura non potrebbero essere migliori. E se si considera la Galbani un’istituzione, mai avuto un problema. Anzi la collaborazione è più che soddisfacente”.
La prossima settimana la seconda parte della lunga intervista al primo cittadino.
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Ultimo aggiornamento: 7 novembre 2026, 08:46